
AGESCI - Gruppo Scout Mirandola 2
Il Progetto Educativo, ispirandosi ai principi dello scautismo e al Patto Associativo, individua, a fronte delle esigenze educative emergenti dall’analisi dell’ambiente in cui il Gruppo opera, le aree di impegno prioritario per il Gruppo e indica i conseguenti obiettivi e percorsi educativi.
Leggi gli obiettivi 2024-25
La Comunità Capi, partendo dalla verifica del precedente Progetto Educativo e da una nuova analisi d’ambiente, ha individuato i bisogni principali, le aree d’impiego e successivamente le priorità trasversali per tutte le branche, che faranno da guida per il prossimo quadriennio. Da queste ultime la Comunità Capi, tutta insieme, delineerà annualmente gli Obiettivi Educativi di ciascuna branca, che serviranno per la programmazione delle attività per le Unità.
"Onesti Cittadini perché buoni Cristiani" ~ San Giovanni Bosco
Le aree di impegno sono gli ambiti in cui la Comunità Capi ritiene prioritario orientare l’azione educativa nell’ambiente in cui opera in questo preciso momento storico. Con la stesura di questo Progetto Educativo la Comunità Capi ha ritenuto opportuno non delineare due aree d’impiego distinte del “Buon Cittadino” e del “Buon Cristiano”, come fatto nei precedenti P.E., in quanto ha creduto fondamentale che questi due princìpi primari dell’educazione scout non dovessero essere immaginati come due percorsi distinti e paralleli, ma programmati e vissuti all’interno di un unico percorso. Abbiamo così definito un’unica area d’impiego che potremmo chiamare, citando San Giovanni Bosco: onesti Cittadini perché buoni Cristiani.
Non verranno perciò individuati annualmente obiettivi separati per educare i bambini e i ragazzi a divenire buoni cittadini e buoni cristiani, ma ogni obiettivo si focalizzerà su entrambi questi principi educativi irrinunciabili.
INCONTRARE DIO IN OGNI MOMENTO DELLA VITA SCOUT PER RICONOSCERLO NEL QUOTIDIANO
EDUCARE AL SOGNO (riconoscerlo, costruirlo, portarlo avanti e raggiungerlo)
SVILUPPARE AUTONOMIA PER SENTIRSI PROTAGONISTI ATTIVI DI TUTTO CIÒ CHE SI VIVE
IMPARARE AD ACCETTARE SÉ STESSI E ACCOGLIERE IL FALLIMENTO COME OCCASIONE DI CRESCITA
Dall’analisi d’ambiente svolta emerge chiaramente quanto sia importante per i ragazzi costruire relazioni: con sé stessi, con Dio e con gli altri. I programmi annuali oltre a sviluppare gli obiettivi di branca, dovranno tenere conto di particolari attenzioni, che sono sintesi dei bisogni emersi e fondamenta della nostra azione educativa:
I bambini e i ragazzi hanno bisogno di avere nella loro vita figure di riferimento (non solo i genitori) che abbiano cura di loro. Queste figure nell’ambito scout sono i capi: è importante quindi creare coi ragazzi relazioni di qualità, per conoscerli e far sentire loro che noi ci siamo sempre. Hanno bisogno di percepire il capo come figura capace di ascolto con cui potersi confrontare e con cui vivere esperienze, soprattutto nell’ambito fede. Il capo educa alla vita cristiana con il proprio esempio e la propria esperienza.
Hanno bisogno di relazionarsi e socializzare dal vivo, riscoprendo il valore di una relazione vera e non digitale con chi gli sta accanto e con Dio. Fondamentale per facilitare la costruzione delle comunità è lasciare spazi e momenti non strutturati per lasciarli liberi di esprimersi e relazionarsi tra pari senza la mediazione dell’adulto.
Dobbiamo riscoprire lo stile scout che è alla base di tutte le esperienze che viviamo con in nostri ragazzi, valorizzando i 4 punti di B.P., la vita all’aria aperta, l’essenzialità, tutte peculiarità delle singole branche, non tralasciando i momenti rituali che caratterizzano la quotidianità della via scout.
I bambini e i ragazzi devono essere al centro dei processi decisionali che li riguardano, essere quindi gli autori e i protagonisti del proprio agire. Il capo deve essere facilitatore e accompagnatore in questo processo.
Se i ragazzi si appassionano a quello che fanno sono capaci di sognare e di impegnarsi per conquistare quei sogni. Per questo hanno bisogno di essere stimolati e diventa importante il nostro esempio per far vedere che anche noi ci sporchiamo le mani e facciamo insieme a loro, lasciando però il giusto spazio e fornendo loro le opportunità per provare. Il nostro ruolo consiste nell’aiutarli a capire cosa gli piace fare, affinché possano fare del proprio meglio, assumendosi responsabilità e provando a risolvere in autonomia gli ostacoli che si porranno davanti durante il cammino.
La Co.Ca. si impegna a mettere in atto nei programmi annuali azioni concrete, chiamate “Passi di Autonomia”, di anno in anno sulla base delle potenzialità dei ragazzi, con l’obiettivo di alzare l’asticella dell’autonomia in maniera incrementale ogni anno.
Essere protagonisti nella vita di Branco e Cerchio, dove attraverso il clima di L/C Famiglia Felice, possiamo Fallire senza senza sentirci Giudicati.
Cercare la propria Vocazione (sogno di Dio) per arricchire le proprie le proprie Comunità.
Camminare per diventare uomini e donne della Partenza, responsabili, partecipi, protagonisti, che sappiano accogliere le situazioni di difficoltà proprie ed altrui.